Controlli applicativi post-ripristino
I quattro controlli che il Sefthy Agent esegue dentro la macchina ripristinata, come si scrivono, come si provano subito sul server di produzione e dove ricompaiono gli esiti.
Il test di ripartenza verifica che la macchina si accenda. Che il gestionale risponda è un’altra domanda, e la risposta la conosce chi ha installato quel gestionale. Per questo i controlli applicativi li scrivi tu, e il Sefthy Agent, il programma che vive sul server, li esegue dentro la copia ripristinata.
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Apri il file direttamente →Dove si scrivono
- Apri la pagina del DR e clicca i tre puntini di Altre azioni, in alto a destra.
- Nella sezione Configurazione clicca Validazione post-ripristino. Accanto alla voce leggi quanti controlli hai già definito, oppure non configurata in ambra.
- Nella finestra clicca Aggiungi controllo e scegli cosa vuoi controllare fra i quattro tipi.
- Scrivi il Nome del controllo, compila gli altri campi e clicca Aggiungi. Il controllo compare in Controlli definiti e da lì lo modifichi o lo elimini.
Ne puoi definire fino a dieci per DR. All’undicesimo la Console rifiuta e ti chiede di eliminarne uno.
I quattro tipi
Percorso o file. Il file o la cartella deve esistere. Su Windows scrivi un percorso con la lettera di unità, per esempio D:\SQLDATA\acme.mdf, oppure un percorso di rete nella forma \\server\condivisione. Su Linux un percorso assoluto, per esempio /var/lib/mysql/acme/acme.ibd. La Console conosce il sistema operativo del server e rifiuta la sintassi sbagliata al salvataggio.
Porta TCP. La porta deve accettare connessioni. Host è già localhost e di solito va lasciato così, Porta è il numero, per esempio 1433 per SQL Server o 5432 per PostgreSQL, e Timeout (s) parte da 10 e arriva al massimo a 30.
Servizio. Il servizio deve risultare avviato. Scrivi il nome del servizio Windows o della unit systemd, non il nome visualizzato, quindi MSSQLSERVER e non SQL Server, nginx e non Nginx web server.
Indirizzo web. L’indirizzo deve rispondere. In Indirizzo metti l’URL, per esempio http://localhost/gestionale/login, in Codice atteso il codice HTTP che ti aspetti, di default 200, e in Testo atteso una stringa che deve comparire nella pagina, campo facoltativo. Sono ammessi solo http e https e l’host deve essere la macchina protetta, quindi localhost, 127.0.0.1 o un indirizzo IP censito su questo DR. Un controllo non deve poter diventare una sonda verso qualcun altro.
Provarli sul server di produzione
Un controllo scritto male si scopre al test della settimana dopo, quando non serve più a niente. Prova ora lo esegue subito, sul server vero, con lo stesso motore che girerà nella copia ripristinata.
- Nella finestra clicca Prova ora.
- Compare Controlli in corso sul server…. Qualche decina di secondi prima di vedere gli esiti è normale.
- Accanto a ogni controllo compare l’esito, superato, fallito oppure non eseguito, con il dettaglio riportato dal server e il tempo impiegato.
Se il server non risponde leggi Nessuna risposta dall’agent, e basta ripremere Prova ora quando il server è in linea. Se in quel momento il server non è raggiungibile la prova resta in coda e parte appena torna su. Se sul DR non c’è nessun agent la prova non parte affatto e la Console te lo dice.
Il risultato non eseguito non è un fallimento. Vuol dire che quel controllo non è stato eseguito o che la risposta non era leggibile, e nel dubbio la Console non lo dà mai per superato.
Dove ricompaiono gli esiti
Nel report del test di ripartenza automatico, sotto i tre riquadri di esito, con una riga per controllo e il suo dettaglio. Il verdetto dei controlli resta separato da quello su avvio e rete, quindi un controllo fallito non trasforma in fallito un ripristino riuscito. Come si legge il report è in Il test di ripartenza automatico e il suo report.
Se gli esiti arrivano solo per una parte dei controlli, o non arrivano affatto, il report li segna come parziali in ambra invece che falliti. Il dato manca, non è un verdetto negativo.
Gli stessi quattro tipi tornano nell’Orchestrazione del DR come condizione per passare al passo successivo, con il prefisso Agent nel Tipo di Check. Accendi il database, aspetti che la 1433 risponda, poi accendi il web. Il giro completo è in Orchestrazione del DR.
Quando valgono le modifiche
Dal test successivo. Quando parte un test la Console congela i controlli come sono in quel momento, quindi un controllo aggiunto dopo non riscrive il report di ieri e uno cancellato resta nei report vecchi. La finestra te lo ricorda in fondo con Le modifiche valgono dal prossimo test.