Il Sefthy Agent

Il binario che installi sul server del cliente. Rileva l'hardware, installa il client di backup, trova il connettore in rete e riporta la prontezza al ripristino.

Il Sefthy Agent è un binario che installi sul server da proteggere. Fa tre cose. Prepara il server per il Disaster Recovery, riporta in Console se il ripristino partirebbe davvero, verifica i servizi applicativi dopo un restore.

Nella Console il metodo di backup si chiama anch’esso Sefthy Agent, perché è questo binario a installare e autenticare il client di backup sul server.

Installazione

Dalla Console generi il comando di installazione, con il token già dentro. Lo lanci sul server una volta sola.

sefthy-agent setup --console https://console.sefthy.cloud --token <token>

Il binario è unico per Windows e Linux e gira da Windows Server 2008 R2 in poi. Usa solo connessioni in uscita in HTTPS, quindi non devi aprire porte sul server del cliente. I comandi che riceve sono tipizzati, non è mai una shell arbitraria.

Wizard DR agent-first, dal comando di installazione al connettore confermato

Dati rilevati

Appena si collega, l’agent legge CPU, RAM, schede di rete, modalità di boot BIOS o UEFI e MAC address, poi installa e autentica il client di backup e mette i driver di rete che servono al ripristino.

Il wizard DR smette di essere un form da compilare e diventa una lista di dati da confermare.

Ricerca del connettore

L’agent cerca il Sefthy Connector sulla LAN con mDNS e broadcast, su tutte le VLAN che il server vede. Se lo trova, lo propone nel wizard con il suo seriale e l’operatore conferma con un click.

Quando il connettore non è raggiungibile a livello 2, per esempio perché sta in un altro segmento, resta l’associazione manuale dalla Console.

Connettore rilevato sulla LAN e confermato con un click

Salute e prontezza

Ogni cinque minuti l’agent manda un rapporto sullo stato del server.

  • Connettore raggiungibile dalla LAN
  • Stato del servizio VSS
  • Driver di rete installati
  • Spazio disco disponibile
  • Orario di sistema
  • Riavvii pendenti
  • Risoluzione DNS

Quando le schede di rete del server non corrispondono più a quelle censite nel piano DR, l’agent segnala il drift e propone l’allineamento. Tu accetti o rifiuti, non cambia nulla senza la tua conferma.

Tile di salute del server e proposta di allineamento delle schede di rete

Controlli dei servizi dopo il restore

Per ogni DR puoi definire fino a dieci controlli applicativi. Un file che deve esistere, una porta TCP che deve ascoltare, un servizio che deve essere avviato, una URL che deve rispondere.

I controlli girano dentro la VM ripristinata durante il test automatico, e con Prova ora li esegui anche sul server di produzione per verificare che siano scritti bene. L’esito finisce nel report del test e nel PDF settimanale, tenuto separato dal verdetto su boot e rete.

Gli stessi controlli fanno da gate di readiness nell’orchestrazione. Accendi il database, aspetti che la porta 1433 risponda, poi accendi il server web.

Aggiunta di un controllo post-restore e prova immediata

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