Il wizard DR con il Sefthy Agent

I quattro passi del wizard, dal comando di installazione al connettore trovato in rete, senza digitare la configurazione del server.

Appena il DR è attivo atterri sulla sua pagina e parte il wizard di configurazione. Sono quattro passi in Console più il primo backup. La configurazione del server non la scrivi tu, la rileva l’agent e tu la confermi.

1. Genera il comando di installazione

Il comando lo generi tu dalla pagina e il token ci finisce dentro. Il token scade 24 ore dopo la generazione.

  1. Clicca Genera comando di installazione.
  2. Scegli Windows o Linux.
  3. Clicca Copia il comando.
  4. Incollalo sul server in un terminale aperto come amministratore.

Il comando scarica l’agent, lo esegue e chiude la finestra da solo a fine corsa. Questa è la forma che vedi, con indirizzo e token già compilati.

# Windows, PowerShell come amministratore
(New-Object Net.WebClient).DownloadFile('https://static.sefthy.cloud/agent/<versione>/sefthy-agent-windows-amd64-legacy.exe', "$env:TEMP\sefthy-agent.exe"); & "$env:TEMP\sefthy-agent.exe" setup --console https://console.sefthy.cloud --token <token>
# Linux, come root oppure con sudo
curl -fsSL https://static.sefthy.cloud/agent/<versione>/sefthy-agent-linux-amd64 -o /tmp/sefthy-agent \
  && chmod +x /tmp/sefthy-agent \
  && sudo /tmp/sefthy-agent setup --console https://console.sefthy.cloud --token <token>

La pagina resta in attesa e avanza da sola quando l’agent si collega.

Se l’agent non parte, quasi sempre è l’antivirus o l’EDR che blocca un eseguibile che non conosce. Clicca Non riesci a installarlo? e trovi editore del file, SHA-256, percorso di installazione, domini in uscita e porte, pronti da girare a chi gestisce la sicurezza del server.

Comando di installazione copiato dalla Console ed eseguito sul server

2. Verifica i dati

L’agent riporta CPU, RAM, dischi, firmware UEFI o BIOS e ogni scheda di rete con indirizzo IP, netmask, gateway, DNS, VLAN e MAC address.

Controlla quello che vedi e correggi solo se serve. Se cambi qualcosa sul server mentre sei qui, Rileva di nuovo rilegge la macchina. Quando i dati sono giusti clicca Conferma e continua.

Questi valori sono quelli con cui la macchina riparte in cloud. Scritti a mano, un indirizzo sbagliato si scopre al ripristino, cioè nel momento peggiore.

3. Installazione

Ora lavora l’agent e la Console segue passo per passo.

  • Configurazione rilevata e salvata
  • Client di backup installato e autenticato
  • Registrazione del dispositivo sul servizio di backup
  • Driver di rete, su Windows

Senza i driver di rete la macchina ripristinata non risponde in rete. Su Linux vengono installati da soli al primo backup. Se un driver richiede un riavvio te lo diciamo qui, il server non viene mai riavviato in automatico.

Se qualcosa si blocca, il passo non resta muto e dice il motivo, per esempio il client di backup collegato a un altro account oppure l’installazione non riuscita, con quello che la macchina ha riportato.

4. Connettore

L’agent cerca il connettore sulla rete del server e la Console mostra cosa ha trovato. Gli esiti che vedi più spesso sono tre.

  • Connettore trovato e verificato. È già selezionato nell’elenco qui sotto, con il chip Rilevato in rete. Controlli e concludi.
  • Dispositivo Sefthy rilevato, non ancora attivo. Clicca Attiva e associa. Il dispositivo riceve la configurazione da solo, ci vuole un paio di minuti, e al termine risulta operativo e già associato a questo DR.
  • Nessun connettore ha risposto sulla rete di questo server. Può essere normale, il connettore potrebbe stare su un’altra rete del cliente. Scegli un connettore dall’elenco oppure creane uno nuovo. Riprova la ricerca rilancia la scansione.
Connettore trovato sulla rete del server e associato al DR

5. Conferma e primo backup

Clicca Completa setup. Il wizard si chiude e sei sulla pagina del DR.

Da qui imposti la pianificazione dei backup e lanci il primo backup. Finché il primo backup non è finito il DR non è ripristinabile, e la pagina te lo dice.

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